Contratto luce o gas non richiesto: come annullarlo
Ti sei svegliato con un fornitore di luce o gas che non hai mai scelto? Niente panico. Ecco come annullare un contratto non richiesto, tra ripensamento e procedura di ripristino ARERA.

Apri la bolletta e trovi un fornitore che non hai mai scelto, come se ti avessero cambiato la serratura di casa mentre eri al lavoro. Hai due strade per rimettere le cose a posto, e nessuna delle due ti costa un euro. La prima è il diritto di ripensamento: 14 giorni dalla conclusione del contratto a distanza, 30 per le vendite porta a porta non richieste. La seconda, pensata su misura per i contratti non richiesti, è la procedura di ripristino di ARERA, che ti riaccompagna dal fornitore di prima alle condizioni che avevi.
Passo 1: disconosci il contratto, nero su bianco
Scrivi al fornitore che ti è stato appioppato e disconosci il contratto. Usa raccomandata A/R o PEC, così resta una data certa che nessuno può contestare. Indica i tuoi dati, il punto di fornitura (POD per la luce, PDR per il gas) e la richiesta esplicita di annullamento per mancanza di consenso. Conserva la copia inviata e la ricevuta come fossero la garanzia di uno scontrino.
Passo 2: attiva la procedura di ripristino
Quando il cambio è nato da un contratto non richiesto, entra in gioco la procedura di ripristino prevista da ARERA. Serve a riportarti dal venditore in cui ti sei ritrovato a quello che avevi prima, sistemando anche i conguagli. Il tuo precedente fornitore può rientrare nel suo ruolo, e tu torni dove eri senza pagare il disturbo.
Passo 3: fai rumore con chi vigila
Agire sul tuo contratto risolve il tuo caso; segnalare aiuta a far emergere il fenomeno. Puoi rivolgerti allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente e, quando c'è di mezzo un uso disinvolto dei tuoi dati, al Garante Privacy. Se la chiamata è arrivata nonostante l'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni, scrivilo nella segnalazione: è un dettaglio che pesa parecchio.
Una nota di equità
Cambiare fornitore è un tuo diritto, e il mercato libero campa anche grazie a chi vende in modo corretto. Qui ce l'abbiamo con chi attiva un contratto senza un consenso valido, non con tutto il teleselling né con chi ci lavora onestamente. Saper distinguere i due casi è già metà della difesa.
Per i tempi e i moduli del ripensamento vedi ho detto «sì» al telefono: cosa fare adesso, e per le tutele complete i tuoi diritti contro il telemarketing.
Fonti
- ARERA, Garanzie per i consumatori su modifiche contrattuali, telemarketing e teleselling
- ARERA, Sportello per il consumatore Energia e Ambiente
Domande frequenti
Mi hanno cambiato fornitore senza il mio consenso: posso tornare indietro?
Sì. Entro i termini puoi esercitare il diritto di ripensamento; per il contratto non richiesto ARERA prevede anche una procedura di ripristino che ti riporta al fornitore precedente.
Quanto costa annullare?
Nulla. Il ripensamento e la procedura di ripristino non comportano oneri per il cliente.
Devo continuare a pagare la bolletta del fornitore che non ho scelto?
Paghi solo l'energia che hai davvero consumato e contesti per iscritto. La procedura di ripristino sistema anche la partita economica riportandoti alle condizioni di prima.
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